I MISTERI DI PIEDIGROTTA

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di Maurizio Ponticello

Dai culti segreti alla festa: il Codice Dioniso, il simbolismo, Tradizione, Storia ed altre storie napoletane nel labirinto

Era quella al mondo più antica e celebre tanto da chiamarla la Festa delle Feste, eppure è stata pugnalata alla schiena, e lasciata esangue senza che alcuno tentasse una rianimazione. Chi ha ucciso Piedigrotta? Ma, innanzitutto, perché? Denigrata, esaltata, mistificata e soppressa, recuperata e poi ancora cancellata dal calendario degli eventi: Piedigrotta è l’emblema stesso della città di Napoli. È noto che le sue origini arcaiche riconducano a miti virgiliani, ma cosa nasconde la simbologia dei luoghi e dei segni? Lo svela in un’avvincente narrazione Maurizio Ponticello che – reduce dal successo che ha fatto di Napoli, la città velata un ‘classico’ imperdibile – torna ad occuparsi delle radici più profonde di Napoli proponendo un viaggio pirotecnico, metafora di un percorso dell’anima oltre che spunto per tracciare una storia altra e sconosciuta. Alchimia, antropologia, religioni comparate, mitologia, simbolismo: secondo l’autore, che applica il Metodo Tradizionale, sono tutti elementi necessari per una comprensione organica del senso della Festa. Grandi nomi e grandi eventi sono legati a Piedigrotta: l’intera storia partenopea tocca il palcoscenico miracoloso di Mergellina, e Ponticello la scruta raccontandone i fascinosi risvolti. Scritto con il ritmo asciutto di un ‘giallo’, I Misteri di Piedigrotta è un intrigo che appassiona il lettore conducendolo per mano nel labirinto: dischiude veli, ricolma lacune, spalanca verità insospettabili, evidenzia menzogne e ribalta luoghi comuni. Il dio Priapo, per esempio, al quale è sempre stata arbitrariamente associata, spettro di ogni oscenità per motivare la chiusura del sipario, non ha ruolo nella festa. Ma, se non è Lui, chi ne detiene il vessillo? E poi, che c’entrano i pirati cilici con Virgilio, Iside, Mithra, Dioniso, la Sirena Parthenope e San Gennaro con la Madonna di Piedigrotta e l’antica festa? Che accadde nel ‘400, quando all’improvviso fu ribaltato l’ingresso del santuario? E la leggenda dell’apparizione della Madonna risale al 1353, come si sostiene, oppure è successiva di un secolo ed è stata artatamente retrodatata? Che ci faceva, inoltre, un alchimista tra i Canonici del ‘500? Cosa cela la tradizione dello scarpunciello d’ ‘a Maronna, e cos’è occultato nell’immagine della Signora di Piedigrotta? Quale ruolo hanno i carri, quale la maledetta musica e l’ancor più maledetta tarantella? Questi sono solo alcuni tra gli enigmi che s’intrecciano con gli autentici Misteri in un’affascinante ricostruzione di una delle storie più belle ed inesplorate. Maurizio Ponticello raccoglie la sfida lanciata anni fa da Roberto de Simone, e rilancia, partendo proprio dai suoi passi. Ricco di documenti inediti che aprono un nuovo e sorprendente scenario interpretativo, I Misteri di Piedigrotta colma un vuoto di secoli.

MAURIZIO PONTICELLO, scrittore e giornalista, è stato direttore dei magazine Nike ed Oikos, redattore di Napoli Oggi, Il Giornale di Napoli e cronista a Il Mattino. Ha fondato il premio di grafica Imago. Allievo del Grand Master Choa Kok Sui, s’interessa di studi sulla Tradizione Italico-Romana, sul simbolismo e sulle religioni comparate. Ha pubblicato il libro di successo Napoli, la città velata. Luoghi e simboli dei Misteri, degli dèi, dei miti, dei riti, delle feste (Controcorrente, 2007).

Ogni antro è oscuro, come oscura è la notte… Una cavità che s’insinua nelle viscere della terra assorbe il suo silenzio, la profondità della sua notte… Fin quando il nero delle tenebre non avvolge tutto con il suo manto impalpabile, il suo respiro assimila ogni cosa, le sue fauci divorano le stesse ombre… Se così fosse non saremmo qui a parlarne. È stata oggetto di travolgenti passioni religiose, denigrazioni, versi aulici dei poeti e canzonieri più illustri, fiumi d’inchiostro versati pro e contro, dibattiti, storia e storie, leggende, miti, magia… Ma quel che in questo contesto risulta più importante è che nel suo cuore venivano celebrati i Misteri del Sole. E tanto oscura allora non può essere. Per questo la Crypta Neapolitana assume la connotazione tutta speciale di luogo miracoloso…

Prefazione di GIANFRANCO DE TURRIS

Numero di pagine 470 + 32 di illustrazioni