Il governo mondiale e la controchiesa

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 Il governo mondiale e la controchiesa

di Pierre Virion

Virion, nato nel 1898, scrittore cattolico francese, ha svolto un notevole ruolo nell’elaborazione dello spirito tradizionalista. Formatosi in una solida cultura classica, laureatosi in giovanissima eta in diritto e diplomatosi negli studi superiori di storia, preferì dedicarsi all’insegnamento privato, per conservare tutt’intera la propria indipendenza di pensiero. Fu quindi precettore presso nobili e celebri famiglie, quali i Borbone-Parma ed i Colonna. Quest’ultimo incarico lo porto a soggiornare a Roma e a permettergli di stringere stretti rapporti con alte sfere della Santa Sede, tra cui il cardinale Alfredo Ottaviani. Coltivo approfonditi studi sui movimenti occulti, grazie anche alia collaborazione, iniziata fin dal 1930, con Monsignor Jouin, fondatore delle Revue Internationale des Sociétés Secrètes (R.I.I.S.), la quale ha esercitato, tra le due guerre (cioe fino al 1939), una notevole influenza sulla formazione intellettuale e religiosa di una élite nazionale.
Non deve essere dimenticato che il Virion, verso la chiusura del concilio Vaticano II, intervenne personalmente (insieme con Leon de Poncins e Maurice Pinay) presso alcuni padri conciliari, per tentare di avvertirli dell’influenza delle Forze Occulte sulla Chiesa cattolica e delle infiltrazioni che esse operavano all’interno del Concilio; come è noto tutto fu però vano, come è dimostrato dalla adozione della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate, che rappresentò l’esatto contrario di quegli avvertimenti.
Dopo aver abbandonato l’insegnamento, Pierre Virion accettò un posto al Segretariato Generale della Chambre de Commerce de la Seine; poi passò al Crédit Lyonnais.
Viaggiò anche in Spagna ed in portogallo, dove s’incontrò con Salazar e, alla morte del generale Weigand, lo sostituì alla presidenza degli Amis de Jeanne d’Arc, collaborando attivamente alla rivista edita da questa associazione, così come, peraltro, aveva offerto la propria collaborazione ad altre riviste (Aspects de la France, La Pensée Catholique, Le Corporatisme e Ecrits de Paris).
Oltre alle sue numerose collaborazioni, Pierre Virion scrisse molte opere di critica storica, tra cui ricordiamo: Civilisation notre bien commun, con una  prefazione dell’accademico di Francia Joseph de Presquidoux, Bientôt un gouvernement mondial – Une super e contre-église (miniera di informazioni che il lettore ha modo di apprezzare nell’attuale traduzione in italiano), Le complot (che riassume mirabilmente l’organizzazione chiamata “para-concilio”), Le nouvel ordre du monde (edita nel 1974, che dimostra una grande conoscenza degli ambienti bancari anglo-sassoni) e infine Mysthère d’iniquité.
Negli ultimi anni della sua vita si era ritirato a Bernay, nell’Eure, dove morì il 27 Maggio 1988, ancora in piena vivacità mentale ed intellettuale.

Note e commenti di Bruno Tarquini.

Numero di pagine: 576