Le Cause Nascoste della Seconda Guerra Mondiale

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Le cause nascoste della seconda guerra mondiale

di Henry Coston, Jacques Ploncard D’Assac, Jacques Bordiot, Pierre Antoine Cousteau, Michel de Mauny, René d’Argile, Jeacques Béarn

a cura di Henry Coston

traduzione, note e commento di Bruno Tarquini

A differenza della prima guerra mondiale, la seconda fu un conflitto più che annunciato. Le previsioni si fondavano nei trattati di pace della Grande Guerra, che non avevano risolto le divisioni del continente europeo e anzi contenevano le premesse di una guerra civile europea come sfondo e causa di una guerra mondiale, totale. Gravava ancora l’indebitamento dei paesi europei per la prima guerra mondiale. Lo sforzo per i paesi belligeranti tra il 1913 e il 1920 aveva comportato un debito estero: per la Gran Bretagna era aumentato di 11 volte, per la Germania di 28. Gran parte di questi debiti erano stati contratti con gli Stati Uniti, che erano diventati creditori di una cifra enorme: circa 3,7 miliardi di dollari. Le potenze della moneta, ovunque, avevano costituito un partito per finanziare la stampa in favore della guerra. Volevano la guerra a tutti i costi. Il fronte bellicista apparteneva al regno della quantità, dell’avere e dell’alta finanza. Il resto venne fatto dalla dissennata e miope politica delle grandi potenze. L’Action française si oppose decisamente alla guerra. Il realismo geo-politico fu consapevole che si trattava di un’immane tragedia civile, europea. “Noi resteremo decimati, esangui dinanzi ai muri fumanti delle nostre case, noi ridotti allo stato di colonia anglosassone”. Per i banchieri valeva la pena mettere a fuoco il mondo. Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese e a tutte le altre rivoluzioni, in nome dell’Illuminismo, della libertà, eguaglianza e fratellanza, si consumarono sulla pelle dei popoli genocidi e guerre immonde. Fu il tributo di sangue al dio Quattrino. Le cause nascoste della seconda guerra mondiale continuano ad interessare gli storici, in special mondo quelli che sfidano l’ortodossia storiografica. Quest’opera farà molto discutere perché racconta lo svuotamento di civiltà, il soffocamento di aneliti di libertà e di pace. C’è un intreccio di politica, cultura, economia, poteri occulti e alta finanza nello scenario di guerra. È una trama che produce comportamenti ambigui, alleanze di comodo, incoerenze, effetti contraddittori, strappi. Guerra fra Stati, guerra civile, mondiale, ideologica, di religione, del sangue contro l’oro.
I dieci saggi (scritti da Henry Coston, Jacques Ploncard d’Assac, Pierre Antoine Cousteau, Jacques Bordiot, Michel de Mauny, René d’Argile e Jacques Béarn), rappresentano, dunque, lampi nel buio della menzogna, raccontano le cause nascoste, i retroscena della seconda guerra mondiale.

“Il mondo è governato
da personaggi diversi
da quelli che immaginano coloro
che non gettano lo sguardo
dietro le quinte”
BENJAMIN DISRAELI

Bruno Tarquini è nato ad Avezzano (L’Aquila) nel 1927. È stato pretore a Roma e, dal 1955, al Tribunale di Teramo, prima come giudice, poi come presidente; nel 1986 è stato trasferito alla Corte d’Appello dell’Aquila, dove ha svolto le funzioni di presidente della sezione penale e della Corte d’Assise di secondo grado; infine, nel 1994, è stato nominato Procuratore Generale della Repubblica presso la stessa Corte d’Appello. Per i tipi di Controcorrente ha già scritto La banca, la moneta e l’usura (2001), Pëtr Arkadevic Stolypin – Il ministro dello zar che fu ucciso per la sua riforma agraria. E cambiò il corso della storia (2006) ed ha tradotto e curato l’opera di Pierre Virion, Il governo mondiale e la Controchiesa (2004).

Pagine: 344

ISBN: 9788889015872