L’annessione francese della cima del Monte Bianco, il servilismo degli insigniti della Legion d’onore e la scalata di Casa Pound

di / giovedì, 29 ottobre 2020 / Pubblicato in Articoli, Primo Piano
Foto del Montebianco (tratta dal sito di Casapound)

La redazione di Controcorrente vi riporta una sagace quanto mai interessante riflessione di Mario Biglietto ― pensatore “controcorrente”, scrittore e blogger ― sulla recente annessione francese della cima del Monte Bianco. Buona lettura.

Ricordo, osservando gli eventi da maturo craxiano, che, alle ultime politiche, i prog, i dem, temevano un grande risultato di Casa Pound Italia ― mai pervenuto ― stracciandosi le vesti perché letteralmente atterriti dal ritorno del “fascismo”.

Fatto sta che, mentre l’asinistra tutta giustificava schiavismo, sfruttamento, ed Esercito Industriale di Riserva (©Karl Marx) fingendo di stare con gli immigrati di cui abusavano, e distruggeva il lavoro degli italiani ― come ci spiega quel “fascista” di Karl Marx, base ideologica del comunismo come del fascismo e del nazi(onalsociali)smo ― Casa Pound Italia distribuiva pacchi alimentari nelle borgate e occupava case per famiglie indigenti.

In pratica, Casa Pound Italia faceva il lavoro che una volta era della Sinistra (come della Destra Sociale); una Sinistra oggi troppo impegnata ad ostentare i suoi (sedicenti) “buoni sentimenti” nei salotti più eleganti della borghesia, essendo ormai ella stessa “La” borghesia.

Questa Sinistra è stata insignita di una discreta quantità di Légion d’Honneur ― la Legion d’onore è un ordine cavalleresco francese istituito da Napoleone Bonaparte il 19 Maggio 1802, la massima onorificenza francese, conferita a chi, anche straniero, abbia ottenuto per la Francia “meriti straordinari” ― moltissimi piddini, hanno avuto questo discutibile “onore”, si giunse anche al paradosso assoluto quando un ex sottosegretario, tal Sandro Gozi lo sbattipugnista, ricoprì un incarico istituzionale per il governo francese a Bruxelles.

La cosa fu davvero eccessiva nel suo servilismo, nonché assai delicata, chi aveva ricoperto importanti ruoli per il proprio Stato, conoscendone anche aspetti assai riservati in tema di sicurezza nazionale, si metteva (ufficialmente) al servizio di un altro Stato, chiaramente fornendogli ogni affidabilità.

Ricordo il principe Gentiloni che da Presidente del Consiglio si prestò volentieri a donare alla Francia, ça va sans dire, un’area di mare fra Liguria e Corsica ricca di gamberi. La notizia trapelò, si tentò di insabbiarla, si negò e, alla fine, non riuscendo ad occultarla dovette rinunciare a questo prezioso dono. Anche il principe comunista (una volta addirittura maoista) è pur sempre un piddino, un progressista, un (sedicente) democratico, uno desinistra.

Ricordo anche quando dei gendarmi francesi, in divisa, armati e senza autorizzazione italiana, sconfinarono in Italia per scaricarci degli immigrati che non desideravano restassero sul suolo gallico. Erano sempre piddini, gente  desinistra, quelli che lo consentirono senza neanche far finta di reagire al maltrattamento dei gendarmi ― per giunta di un paese straniero in casa nostra ― che pure in Francia si usano per le barzellette (insieme ai belgi).

Voglio solo accennare alla questione libica e alle varie guerre commerciali che ci hanno visti contrapposti con la Francia, un competitor così prepotente e così ben servito dai quisling nostrani, in massima parte sempre piddini, spesso insigniti della famigerata Légion d’Honneur da uno stato ESTERO, antipatico e spocchioso come solo loro sanno essere.

È notizia recente, emersa da una interrogazione parlamentare del deputato Francesco Lollobrigida (FdI), che la Francia ha annesso unilateralmente al suo territorio una piccola porzione delle Alpi, da sempre contesa, la cima del Monte Bianco, ormai Mont Blanc, compresa la parte dove sorge il rifugio Torino (qui l’articolo pubblicato da Il Giornale).

Apprendo poi che, il 25 Ottobre scorso, dei giovani patrioti hanno scalato il Monte Bianco per portare il tricolore (nostro) a sventolare dove dovrebbe stare di diritto, in segno di protesta e di resistenza all’atto di prepotenza che non ha visto, ovviamente, alcun contrasto istituzionale dal nostro lato delle Alpi. Un gesto esemplificativo del grande divario qualitativo che oggi distingue il popolo italiano dai suoi infimi governanti. Questi giovani patrioti hanno portato, insieme al tricolore, la bandiera con la tartaruga frecciata di Casa Pound Italia (qui l’articolo pubblicato dal loro sito ufficiale).

Il problema per i traditori che ci governano ― e che ci hanno sempre svenduto distruggendo la Prima Repubblica grazie all’euro e all’Unione Europea e continuano a svenderci massacrandoci ― è duplice:

  • il primo è che l’idea di patria che vorrebbero distrutta ― anche se è difesa da quel “fascista” del Subcomandante Marcos (di cui sotto allego dichiarazione esemplificativa) ― e resistere all’annessione straniera non va bene;
  • il secondo è che qualcuno potrebbe chiedersi perché Casa Pound Italia fa cose tanto buone e meritevoli, a prescindere da come la si pensi, mentre loro fanno cose tanto schifose, a prescindere da come la si pensi.

Premetto che non nutro grande simpatia per Casa Pound Italia, di certo ne ho ben più di quella che ho per il Partito Democratico, ma devo ammettere che il loro programma, unico realmente a difesa della Costituzione antifascista del 1948, meritava una lode particolare, così come la merita questa azione di protesta pacifica e bel-lìs-si-ma.

A suffragare quanto detto, ecco l’elenco di alcuni notabili cittadini italiani insigniti della Légion d’Honneur per aver ottenuto per la Francia “meriti straordinari”:

  • Franco Bassanini, PD 2002
  • Emma Bonino, +Europa 2009
  • Carlo De Benedetti, simpatizzante PD 2015
  • Massimo D’Alema, DS 2001
  • Piero Fassino, PD 2013
  • Dario Franceschini, PD 2017
  • Sandro Gozi, PD 2014
  • Enrico Letta, PD 2016
  • Giovanna Melandri, PD 2003
  • Roberta Pinotti, PD 2017
  • Giuliano Pisapia, PD 2015
  • Romano Prodi, PD 2014
  • Beppe Sala, PD 2016
  • Walter Veltroni, PD 2000
  • Stefania Prestigiacomo, FI 2016
  • Franco Frattini, FI 2015
  • Claudio Scajola, FI 2010

Quale è dunque la morale? Non solo la Sinistra ha perso il sedicente primato morale, ma adesso addirittura fatica a non finire nella differenziata insieme ai peggiori esempi che ci ha fornito la storia. Nella mia personale opinione è ben peggio di qualsiasi altro governo ci sia mai stato, peggio anche delle dittature del ‘900, che avevano peraltro l’onestà di dichiararsi per quello che erano, nonché l’ambizione (fallita) di migliorare le condizioni della patria e del popolo. Questi personaggi oltre al territorio, al Monte Bianco, stanno “stuprando” la Costituzione, il diritto, l’umanità, la dignità, l’anima del nostro magnifico popolo.

Se oggi c’è qualcuno da additare come “fascista”, intendendo per esso chi è antidemocratico ― tanto quanto lo sono anche i comunisti ― allora sono proprio loro, e i loro improbabili e ignoranti accoliti, quei cafoni “sagliuti”, quei parvenu della politica che fungono da servi sciocchi del potere più deleterio che esista.

Come afferma il Subcomandante Marcos:

Noi stiamo dicendo che nella nuova fase del capitalismo, il neoliberismo, si verifica una distruzione dello Stato nazionale. […] Noi diciamo che la patria non c’è più. Si sta distruggendo il concetto di nazione, di patria, e non soltanto nella borghesia, ma anche nelle classi governanti. È molto difficile pensare che vi siano settori del governo che difendano il concetto di nazione.
Coloro che difendono il concetto di Nazione sono assassinati o espulsi. Il progetto neoliberista esige questa internazionalizzazione della storia; pretende di cancellare la storia nazionale e farla diventare internazionale; pretende di cancellare le frontiere culturali. Il costo maggiore per l’umanità è che per il capitalismo finanziario non c’è niente… Il capitale finanziario possiede solo dei numeri di conti bancari. E in tutto questo gioco viene cancellato il concetto di nazione. Un processo rivoluzionario deve cominciare a recuperare i concetti di Nazione e Patria.

La cosa, solo apparentemente inconciliabile, è che, a parte le parole del Subcomandante Marcos, uno dei discorsi più belli e coerenti contro il mondialismo e perfettamente in linea con questo scritto, lo ha pronunciato un certo Jean-Marie Le Pen.

Al che, fatevi dare un consiglio da un “deficiente asintomatico”, abbandonate casacche e bandiere e togliete il cellophane dal cervello, in questo momento è il caso di cominciare ad usarlo.

Mario Biglietto

NdR: lo scrittore Mario Biglietto ha di recente pubblicato un libro dal titolo La Comodità, per chi volesse saperne di più o acquistarlo; inoltre, per apprezzare e conoscere meglio questo bravo autore, potrete trovate di seguito una raccolta di tutti i suoi pensieri. La foto utilizzata da questo articolo è stata tratta dal sito ufficiale CasaPoundItalia.org, che ha concesso gentilmente all’autore il permesso di utilizzarla, mentre la lista degli insigniti della Legion d’onore è stata tratta da ScenariEconomici.it

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