La storia della devozione al Sacro Cuore di Gesù è molto antica. La richiesta della consacrazione al suo Cuore, invece, risale alla seconda metà del XVII secolo quando Gesù apparve in più riprese alla suora visitandina francese Margherita Maria Alacoque e le disse: “Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali

Angelo Manna, cuore ribelle

giovedì, 03 novembre 2016 by

di Pietro Golia Angelo Manna o della Ribellione storiografica, culturale, sociale del Meridione. Dunque, un ribelle. Vale a dire, la difesa del popolo del Sud, della sua terra, della storia, della memoria, della lingua, dell’identità. Fronteggiava l’impostura, la fronteggiava d’istinto, con scienza, a volte con ira, mai sottovoce. Incitava i meridionali a non essere sottomessi,

Dalla sovranità nazionale all’identità, la sinistra scopre i valori «proibiti» Ha iniziato lo storico francese Michéa e molti, anche in Italia, l’hanno seguito. Rendendosi conto di come i progressisti si siano asserviti all’élite dimenticando gli interessi dei popoli. E dei territori in cui vivono di Francesco Borgonovo Ci è voluto tanto, troppo tempo. Ma alla fine

Sabato 29 ottobre 2016, alle ore 18:00, presso la Biblioteca provinciale di Benevento (sita in Corso Garibaldi, 47), si svolgerà l’incontro-dibattito sul libro “L’Illuminismo è Finito. Ma non andiamo in pace” del giornalista Fabio Torriero. Saluti:  Tiziana Iuzzolino (Associazione Generoso Simeone) Introduce:  Marina Simeone (Presidente Ass. Generoso Simeone) Intervengono:  Fabio Torriero (Autore del libro) Mons. Pasquale Maria Mainolfi (Teologo, filosofo)  Maria Buonaguro

Da oggi 3 giorni di dibattiti sulla memoria e il destino del Mezzogiorno che non si arrende. Oltre il dominio globalista DA NAPOLI A GAETA IL FUTURO DEL SUD NAPOLI. «La maledizione degli uomini è che dimenticano». Il Mago Merlino dell’“Excalibur” di John Boorman basterebbe da solo a sintetizzare il dramma del Sud. Hanno dimenticato gli altri, ma abbiamo dimenticato soprattutto

XXIV Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta. Sud, quale destino? di Giovanni Cervero Sud, quale destino? E’ stato il tema del convegno, all’insegna della tradizione. Gli interventi dei relatori con un comune denominatore: riscoprire la nostra tradizione identitaria, capire chi siamo e da dove veniamo, ma soprattutto costruire il nostro futuro. Una parte del

“Comunità, autonomia, sovranità, identità, tradizione, difesa della Terra”, questi i temi principali che saranno trattati nel corso del XXIV Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta, organizzato dalla rivista L’Alfiere e dalla casa editrice napoletana Controcorrente. Una discussione che vedrà impegnati – a partire da domani e fino a domenica 16 ottobre – scrittori, giornalisti,

Dal 14 al 16 ottobre 2016, presso l’Hotel Serapo di Gaeta (LT), si svolgerà la XXIV° edizione del Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta dal titolo “Sud, quale destino?”. Di seguito il programma nel dettaglio…

“Disumano, troppo disumano”, il titolo non inganni, è un racconto brillante, un divertimento narrativo, ricco di spunti. La sapida opera prima dell’ autore partenopeo Andrea De Santis è disinvolta ed incisiva; parte da un’idea unica, come l’intrigo fra un giovane smidollato ed un pollo dalla mente fervida, il passaggio da un fortuito incontro ad una serrata

Visionarie visioni laterali di una umanità troppo disumana. Niente di meglio che un piccolo gioco di parole per iniziare a descrivere quello che sembra una leggera favola esopica, ma come quelle di 2.400 anni fa, è invece miniera di ritratti, caricature e frustate a usi e costumi umani sempre più disumani. Una fattoria degli animali

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